Gest. Prog: Formazione, documentazione e aspetti SEO

Con riferimento al ciclo di vita di un software e ai requisiti SEO, la parte di gestione progetto tratta il far notare sul web le proprie conoscenze.

Nella metodologia, cioè l’organizzazione di lavoro nel ciclo di vita del software, abbiamo due fasi legate con il mio lavoro sul blog. Dopo avere osservato gli obiettivi da raggiungere, analizzato i dati e le funzioni del software, creato il progetto, stabilita la transizione e realizzati il codice e gli archivi, è necessario mettere a conoscenza gli utenti di come utilizzare e, per i più esperti, amministrare il sistema informativo. Questo si fa con la fase di documentazione e formazione.

Il ciclo di vita del software

Dare le giuste informazioni quando servono

La documentazione è importante. La fase che riguarda questo aspetto serve a scrivere e curare il materiale documentativo. Un manuale o qualsiasi tutorial – sia testuale che multimediale – è utile anche dopo avere assistito ad un corso. Ciò significa che i testi devono essere degli ottimi riferimenti in caso di necessità.

Bisogna considerare che chi utilizza un software può cadere subito in difficoltà ed avere necessità di informazioni all’istante per risolvere la problematica. E’ importante dare subito ciò che serve, senza troppi giri di parole e con guide ricche di immagini e di contenuti che possono aiutare ad intuire cosa fare.

Ecco che, in casi di necessità, il mio blog interviene. Tutorial semplici, concisi e con immagini create in modo da orientare anche l’utente meno esperto. Invece di un semplice screenshot, carico una schermata con riferimenti evidenziati, numeri legati ai passi da seguire, esempi e tanto altro ancora. Le guide sono un pezzo molto importante di questo sito web ed amo curarle in ogni loro aspetto.

E’ una bella sensazione sentirsi dire “grazie, ci sono riuscito”.

Fare formazione

L’obiettivo di una buona formazione è il trasmettere qualcosa agli utenti. Questo qualcosa sono delle conoscenze complete su ciò che andranno ad utilizzare. Chi deve apprendere ha, in genere, difficoltà a memorizzare, assimilare i concetti e imparare ad usare un qualcosa di punto in bianco. Ciò significa che deve esserci necessariamente una comunicazione efficace. Più si riesce a trasmettere i contenuti, meno tempo si perde e più facile sarà per gli utenti imparare. Il progetto di formazione deve essere svolto, dunque,  in poco tempo, sia per evitare di andare oltre con i costi – che in ambito formativo sono molto alti – che per dare i concetti in maniera chiara e concisa. Ovviamente, nel caso in cui vi siano diverse aree di interesse è necessario dividere i corsi in base ai diversi ruoli che gli utenti svolgono. In un progetto, chi istruisce può essere il project manager e i progettisti, ma spesso il compito dell’insegnamento viene affidato agli utenti esperti. E’ facile intuire il perché: hanno provato in prima persona cosa vuol dire stare dall’altra parte.

A completamento di questa attività, occorre preparare il materiale didattico necessario per il corso: testi, manuali, slides, esercizi e gli strumenti per eseguirli. In genere per la realizzazione di questi contenuti si utilizza l’ambiente di prova, in modo tale da dare concretezza alle spiegazioni.

I corsi online di GrecTech

Un punto forte del blog sono i corsi gratuiti presenti sul canale YouTube di GrecTech. Un piccolo progetto avviato nel 2016 con l’intento di aiutare studenti ed appassionati ad imparare a programmare e conoscere meglio le reti, i sistemi operativi, etc.

Attualmente i corsi disponibili sono:

  • Corso di programmazione base – Linguaggio C;
  • Corso di programmazione intermedia – Linguaggio C;
  • Gestire i File in C;
  • Corso di base HTML;
  • Il TCP/IP e la configurazione degli indirizzi.

Con il passare del tempo, ci saranno nuovi corsi, ad esempio sul PHP o sull’amministrazione di base di un server Windows o Linux.

Come avere successo sul web

Su internet, negli ultimi anni, i siti sono divenuti un numero pressoché infinito. Fare la differenza, in un mare di dati, pagine e contenuti è importante.

Il principale mezzo per cercare dei contenuti è il motore di ricerca. Pensiamo un attimo a come vengono inseriti i contenuti nel database di un search engine. Di certo non è fatta da un gruppo di persone chiuso in un ufficio giorno e notte. Esistono dei bot – i cosiddetti Crawler – che vanno a visitare i siti web, raccogliendo i dati e aggiungendoli ai risultati. E’ chiaro che, per farsi trovare dai crawler e, sopratutto, per apparire tra i primi risultati è necessario fare delle modifiche ai post e al sito web in generale secondo dei parametri chiamati SEO.

Il SEO (Search Engine Optimization)

Il SEO definisce tutte le attività di ottimizzazione di un sito web per il posizionamento sui motori di ricerca. Esistono, nei progetti più ampi, delle figure esperte in questo ambito con conoscenze di web design e web marketing. Tuttavia, anche un semplice webmaster può attuare delle modifiche sostanziali per apparire primi tra i risultati di un motore di ricerca.

Le dieci regole fondamentali

Esistono delle regole, tratte dal libro Le regole d’oro del blog, di Robin Houghton. E’ un libro di circa 150 pagine dove, per ogni regola, abbiamo anche un eventuale motivo per cui infrangerla, la storia di un blogger che l’ha applicata e il commento di un esperto. Sono tutte quante state applicate per ottimizzare il sito web, assieme ad alcune prese da Blog di Successo for Dummies di Luca Conti e Francesco Vernelli.

Le regole d’oro del blog

#1 Scrivere i blog per il pubblico di riferimento

Se vuoi avere un pubblico che ti segua o fartene uno attraverso i motori di ricerca, devi avere dei target di riferimento quando scrivi. Come ho detto prima, anche la formazione è divisa in fasce di utenti. Questo per concentrare al meglio gli interessi dei lettori.


#2 Autogestirsi Sempre

Questa regola l’ho seguita sin dal secondo giorno di pianificazione degli obiettivi del mio blog. Invece di appoggiarmi su piattaforme di blog preconfezionati come blogger.com o wordpress.com, ho preferito installare WordPress su una piattaforma autonoma. I blog ospitati sono carenti di funzionalità e se ci sono, spesso sono a pagamento.


#3 Mantenere un atteggiamento mentale professionale

I contenuti devono essere di qualità. Per esserlo, bisogna avere un atteggiamento quasi a livello giornalistico. Più l’aspetto, in termini di design e post, sarà professionale e più la gente sarà invogliata a rimanere sul sito. Ovviamente ciò non significa essere freddi e impersonali ma, anzi, trasmettere passione e qualità in ciò che si scrive.


#4 I titoli sensazionali sono essenziali

La qualità e la quantità di un articolo devono essere ben espressi nel suo titolo. Molti post interessanti e del quale varrebbe la pena leggere cadono nel dimenticatoio proprio per la scelta di un titolo asettico e poco accattivante. Il titolo da scegliere deve essere, tuttavia, equilibrato. Nel mondo delle fake news, i titoli giocano un ruolo davvero importante. Evitare di pubblicare post intitolati come “ENTRA QUI!!!” o peggio ancora che inizino con “TRAGEDIA….” quando in realtà non si sta parlando di nulla di grave.

I titoli, che invece vanno la pena di essere pubblicati sono: “Dieci cose che non sapevi su Windows 7” (accompagnato da un elenco di cose, ovviamente) o “Come pubblicare un post su Facebook” invece di “Guida alla pubblicazione su Facebook”.


#5 Ottimizzare ogni post usando parole chiave

Nei post dovrebbero essere sempre presenti una o più parole chiave. Diversamente un articolo può essere trovato o letto, se non si adoperano tecniche di tipo White Hat e cioè di frasi o parole chiave adatte all’utente di riferimento e non al motore di ricerca. Dunque, utilizzare termini di qualità in base a ciò che gli utenti cercano.

Esistono varie estensioni per WordPress, come Yoast Seo, che garantiscono la gestione delle parole chiave e degli aspetti SEO. I termini chiave non devono superare il 3% circa e devono essere pertinenti al contesto del post.


#6 Non inserire troppa pubblicità

Gli annunci, in un sito web, inquinano. Distraggono l’attenzione, tendono a far andare via la gente. Dunque, diventa controproducente per i guadagni. Preferisci un blog dove la gente ci torna o uno dove fare soldi con un click dato per sbaglio? Dipende dalla dignità che vuoi far assumere al sito web.


#7 Pubblicizzare i post sui social media

I social network sono il punto di riferimento per tutti oramai. Che sia una pasticceria in centro, una società di software o un personaggio pubblico. Condividere i post su Facebook e fare sponsorizzazioni su Instagram non basta. Per fare le cose in grande, è necessario anche creare dei contenuti appositi per le piattaforme. Immagini divertenti, fotografie, post appositi e tanto altro ancora rendono sensata la presenza del sito web.


#8 Evitare errori di grammatica e ortografia

I post vanno scritti in italiano, OK? Ho visto contenuti di qualità ma scritti in modo pessimo che mi hanno indotto a cambiare pagina. Ed è quello che nessun blogger vuole. Se l’utente è tornato indietro fermandosi alle prime righe è fatta. La visita c’è stata, il guadagno (seppur bassissimo) anche. Ma sarà una persona scontenta che non tornerà mai più. Credibilità persa. Moltiplicare tutto ciò per ogni individuo che legge i post e si fa una risata.


#9 Includere sempre un’immagine specifica

Le fotografie e le illustrazioni fanno molto. Immagina il blog come una rivista, fatta di solo testo sarebbe terribile. Già la copertina è costituita per la maggior parte da immagini, così come gli articoli. Intendo anche schemi, disegni e – nel caso dei tutorial – immagini che aiutino l’utente a seguirle.

Tuttavia, inserire la fotografia di un computer su una scrivania sotto un post dal titolo “Come installare Spotify su PC” è sbagliato. Contenuti multimediali generici possono anche far perdere il senso all’intero contesto dell’articolo.


#10 Coinvolgere il pubblico

Il pubblico va coinvolto. Le informazioni non possono essere fornite passivamente, senza dare un po’ di passione a ciò che si scrive. Alla gente piacciono:

  • Contenuti che si legano alle emozioni: cose che fanno piangere o ridere i lettori, che li coinvolgano emotivamente;
  • Articoli che ispirano: post che diano la carica per realizzare i propri sogni, che facciano capire quanto sia importante pensare le cose in grande;
  • Post che raccontano storie: che accompagnano in un viaggio, che rivelano segreti e insegnino a non mollare mai;
  • Contenuti che insegnano: contenuti che offrono ai lettori consigli su come agire e lezioni di vita. Suggerimenti pratici e utili.

Fattori a livello di pagina

Alcuni dei principali fattori a livello di pagina e dunque, di codice, sono:

  • Il codice delle pagine deve essere formalmente valido. Può essere utile confrontarsi con le specifiche WCAG per rendere i contenuti meglio “accessibili” anche per i crawler;
  • Tag HTML: questi tag (tag title, meta description) dovranno essere il più possibile semanticamente attinenti ai contenuti della pagina. Inserire preferibilmente la keyword principale all’inizio del tag title;
  • Tag immagini: La ricerca per immagini è il secondo tipo di ricerca effettuato su Google. Per fare in modo che anche le immagini siano indicizzate e ricercabili dai motori di ricerca, contribuendo alla ricercabilità della pagina in cui sono inserite, l’immagine deve avere una url che descrive il contenuto dell’immagine stessa (es: /images/mobile_rosso.jpg) e ci deve essere un ALT TAG di descrizione (quello che appare come descrittivo dell’immagine);
  • Velocità di caricamento pagina: i motori di ricerca danno molta importanza a questo segnale, per cui è una delle priorità di un buon SEO, che apporterà una serie di modifiche al codice (riduzione linee di codice. css e. js in particolare), implementerà sistemi di caching, strutturerà una Content Delivery Network (CDN), comprimerà le immagini;
  • Implementare i file robots.txt e sitemap.xml per indicare ai crawler dei motori di ricerca quali contenuti indicizzare e quali escludere dal processo di indicizzazione.

Fonti

  • Le regole d’oro dei blog. Robin Houghton.
  • [1] www.getresponse.com – Marya Jan.
  • Wikipedia.org.
Francesco Grecucci

Mmh…c’è tanto da dire, ma non ti annoierò! Ho questo blog dal 2016 e studio all’ultimo anno di Informatica alle superiori a Taranto, in Puglia. Mi piacciono molto i vecchi computer, la fotografia e la musica. Ho anche scritto un libro, ma quella è un’altra storia…

Francesco Grecucci

Francesco Grecucci

Mmh...c'è tanto da dire, ma non ti annoierò! Ho questo blog dal 2016 e studio all'ultimo anno di Informatica alle superiori a Taranto, in Puglia. Mi piacciono molto i vecchi computer, la fotografia e la musica. Ho anche scritto un libro, ma quella è un'altra storia...

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