Da iPhone 3G ad iPhone X: la terrificante impennata di prezzi di Apple

Dieci anni fa veniva presentato iPhone EDGE a soli $399,00. Non era disponibile in Italia, ma di sicuro costava meno.

I prezzi sono saliti, e ce ne siamo accorti un po’ tutti. Come punto di riferimento per l’aumento vertiginoso del costo del modello base di un iPhone nel corso degli anni, userò iPhone 3G come base. Come è possibile vedere nell’immagine qui sotto, ogni anno Apple non si è fatta mancare l’uscita di un nuovo modello. E con essi, anche l’aumento di prezzi. Va bene che ogni volta ci sono novità “rivoluzionarie”, come spesso annunciato negli eventi di presentazione ma passare da €499,00 (la quale è già una spesa abbastanza consistente) a €889,00 per il modello base di iPhone 8 è davvero troppo. Per non parlare poi dell’X che costa ben €1189,00 ma è quello è un modello già abbastanza sfizioso e del quale si può fare a meno.

Dunque, considerati i modelli base nel corso del tempo: non esistono più gli 8GB, né i 16GB, nè i 32GB. Si parte da 64GB. Ma il 64GB, in teoria, non dovrebbe costare di meno visto il passare degli anni e il ciclo naturale dei prodotti elettronici? Più passa il tempo, più produrre un tipo di memoria di uno stesso tipo costa meno…invece Apple che fa? Rimuove le versioni più piccole, lasciando quelle più grandi allo stesso prezzo.

Insomma, sta diventando davvero impossibile comprare uno di questi smartphone. E intanto, nonostante la crisi, si compra lo stesso!

Francesco Grecucci

Mmh…c’è tanto da dire, ma non ti annoierò! Ho questo blog dal 2016 e studio all’ultimo anno di Informatica alle superiori a Taranto, in Puglia. Mi piacciono molto i vecchi computer, la fotografia e la musica. Ho anche scritto un libro, ma quella è un’altra storia…

Francesco Grecucci

Francesco Grecucci

Mmh...c'è tanto da dire, ma non ti annoierò! Ho questo blog dal 2016 e studio all'ultimo anno di Informatica alle superiori a Taranto, in Puglia. Mi piacciono molto i vecchi computer, la fotografia e la musica. Ho anche scritto un libro, ma quella è un'altra storia...