Dischi SSD: i principali difetti

Gli SSD, del quale ho parlato in questo articolo, sono veloci, reattivi, a basso consumo, silenziosi e freddi, ma hanno anche dei difetti…

I dischi a stato solido saranno il futuro dei supporti di memorizzazione? Probabilmente, ma hanno dei difetti non poco rilevanti.

I dati persi, sono persi per sempre

Gli SSD non consentono il recupero dei file cancellati. Nei tradizionali Hard Disk, ciò che viene eliminato non viene mai eliminato per davvero, ma solo contrassegnato come spazio libero. Questi dati, ormai divenuti spazi liberi, vengono poi sovrascritti. Dunque, se non viene effettuata alcuna operazione prima del recupero, è probabile che tutti i dati possano venire recuperati. Sui dischi a stato solito ciò non avviene, i settori vengono direttamente cancellati.

Troppi dati, poche prestazioni

Gli SSD soffrono molto la mancanza di spazio libero sufficiente. Essendo una memoria flash, al raggiungimento di una certa soglia di spazio occupato, ci sarà un notevole calo di prestazioni. Proprio come su smartphone e tablet. Questo perché quando un SSD ha poco spazio a disposizione, dovrà leggere dei blocchi parzialmente riempiti, modificarli e riscriverli con dei nuovi dati.

Troppe scritture, vita ridotta

Evita di scrivere i file troppe volte. Gli SSD hanno un ciclo di scrittura limitato, una volta terminato è finita. Anche gli hard disk hanno un termine del ciclo di vita, spesso abbastanza breve. Dunque, è un difetto che si riscontra da entrambe le parti.

Solo sistema operativo, grazie!

Gli SSD sono stati da sempre consigliati come unità di sistema. Se hai un portatile con disco SSD è sempre e comunque consigliabile caricare i dati su un Hard Disk esterno, proprio come già discusso nel paragrafo Troppi dati, poche prestazioni. Se invece hai un PC fisso, puoi approfittare della disponibilità di più slot o del secondo slot presente sull’adattatore per aggiungere un Hard Disk.

Con l’indicizzazione non si va molto lontano

E’ necessario disattivare l’indicizzazione dei file (catalogo di tutti i file presenti sull’unità per facilitare le ricerche) per poter aumentare ulteriormente le già notevoli prestazioni del disco a stato solido e ridurre i cicli di scrittura.

Francesco Grecucci

Mmh…c’è tanto da dire, ma non ti annoierò! Ho questo blog dal 2016 e studio all’ultimo anno di Informatica alle superiori a Taranto, in Puglia. Mi piacciono molto i vecchi computer, la fotografia e la musica. Ho anche scritto un libro, ma quella è un’altra storia…

Francesco Grecucci

Francesco Grecucci

Mmh...c'è tanto da dire, ma non ti annoierò! Ho questo blog dal 2016 e studio all'ultimo anno di Informatica alle superiori a Taranto, in Puglia. Mi piacciono molto i vecchi computer, la fotografia e la musica. Ho anche scritto un libro, ma quella è un'altra storia...

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